
Il dipinto raffigura il porto di Le Havre all’alba, immerso in una nebbia che rende le forme sfumate e indistinte. In primo piano si vedono due piccole barche che remano placidamente, mentre sullo sfondo emergono, attraverso la foschia, navi ormeggiate, macchinari portuali e ciminiere fumanti. Il sole rosso-arancio si alza sull’acqua, illuminando il paesaggio con riflessi vibranti. L’opera è firmata «Claude Monet ’72». Il quadro non punta al realismo, ma a comunicare le impressioni e le sensazioni provate dall’artista osservando l’aurora. Monet abbandona le tecniche accademiche e dipinge en plein air, privilegiando la soggettività e una visione più evocativa che descrittiva. L’uso di colori caldi e freddi accostati e di pennellate rapide e materiche contribuisce a rendere l’atmosfera nebbiosa e i vapori del mattino.
Nel dipinto Monet accentua la dissoluzione delle forme, usando contrasti tra colori caldi e freddi per evocare la nebbia mattutina. Le figure del porto – navi, barche, gru e uomini – appaiono quasi svanite, immerse in tonalità blu‑grigie, mentre il sole arancione si riflette sull’acqua. L’artista non vuole rappresentare fedelmente la realtà, ma l’effetto luminoso percepito, facendo della luce il vero soggetto dell’opera. Le pennellate rapide e materiche, prive di disegno preparatorio, sottolineano l’intento di cogliere un’impressione fugace dell’alba a Le Havre e le sensazioni che essa gli ha suscitato.